Dopo la chiusura di tutti i servizi Mega e l’arresto del fondatore Kim Dotcom (che rischia fino a 50 anni di carcere) si è diffusa l’informazione sulle SOPA e PIPA, proposte di leggi a favore della censura sul web contro siti e servizi che trattano o che hanno qualcosa a che fare con la pirateria, andando dunque contro il copyright delle major americane.

18 domini collegati a Mega e chiusi definitivamente sono Megastuff.co, Megaworld.com, Megaclicks.co, Megastuff.info, Megaclicks.org, Megaworld.mobi, Megastuff.org, Megaclick.us, Mageclick.com, HDmegaporn.com, Megavkdeo.com, Megaupload.com, Megaupload.org, Megarotic.com, Megaclick.com, Megavideo.com, Megavideoclips.com e Megaporn.com.

Kim DotcomKim Dotcom

Cosa è la SOPA?

S.O.P.A. è una sigla che sta per Stop Online Piracy Act è una proposta di legge antipirateria che “prevede che i titolari dei diritti lesi possano agire per vie legali non solo nei confronti di chi abbia materialmente commesso la violazione, ma anche nei confronti dei siti e dei portali che ospitano i contenuti in violazione di copyright”.

(Fonte: Wikipedia)

 

Il blocco dei siti agirebbe a livello di DNS, proprio come succede in Iran, Siria e Cina. Infatti ostacola l’implementazione del DNSSEC, che migliora il sistema DNS mirando a tutelare la sicurezza degli utenti di Internet.

Sempre da Wikipedia:

Il DNSSEC è stato progettato per essere robusto contro i fallimenti nelle comunicazioni di rete: se un browser non riceve risposta da un server DNS statunitense, chiederà l’accesso ad altri server DNS, finché non riceve una risposta. Questo è il meccanismo che garantisce la sicurezza dell’utente durante l’accesso ad un sito qualunque, in quanto serve per la trasmissione dei certificati che garantiscono l’autenticità del sito visitato, così da prevenire l’esposizione ad eventuali siti fake. Tuttavia, è lo stesso meccanismo che entra in gioco se l’utente visita il link di un sito oscurato. Per il browser è impossibile distinguere tra i due casi. Tuttavia, nel secondo caso, poiché i server statunitensi negano l’accesso al sito, e il browser riceve risposta da un server esterno agli USA, il suo può essere considerato come un tentativo di aggirare il limite imposto dal SOPA, e quindi è perseguibile secondo il disegno di legge. Ciò costituirebbe un pericolo per le aziende produttrici di browser, le quali vedrebbero il proprio prodotto rimosso dal mercato non appena l’Attorney General degli Stati Uniti rilevasse che il browser implementa questo meccanismo.

Cosa è la PIPA?

P.I.P.A. è l’acronimo di Protect IP Act, come dice il nome è una “protezione dell’indirizzo IP”. Ma quali indirizzi? Se approvata, impedirebbe l’accesso a quei siti che violano il diritto d’autore o che operano a favore della contraffazione dei beni, offendo così più poteri a coloro che il copyright lo detengono. E’ dunque una sorta di tutela del diritto d’autore delle major musicali e cinematografiche americane, ma non solo.

Anche Reddit, WordPress, Google, nonché Wikipedia, hanno aderito a campagne contro queste leggi ed è soprattutto l’enciclopedia libera più famosa del web ad affermare che, se approvate, SOPA e PIPA avrebbero “conseguenze limitanti o distruttive” non solo per l’enciclopedia come la conosciamo noi, ma anche per tutto il mondo di Internet.

Dal sito nosopa.org (che vi consigliamo di guardare) si legge che:

“Con la SOPA si vuole porre fine all’era dell’ “Internet libera e aperta” come base per un’ulteriore censura tesa al controllo sociale”.

Per rimanere sempre aggiornati sulla Take Action basta diventare fan su Facebook cliccando qua.

Come appena scritto, è stata avviata una Take Action contro la SOPA sia su tumblr.com che su avaaz.org dal titolo “Protect the internet” e “Save the Internet“.

Il voto è previsto per il 24 Gennaio 2012.

NOTA POSITIVA

Dopo tutto questo marasma, 8 consiglieri americani hanno cambiato idea e hanno deciso di non appoggiare più PIPA e SOPA. Sono 6 repubblicani e 2 democratici: Orrin Hatch, Ben Cardin, Ben Quayle, Lee Terry, Dennis Ross, Tim Holden, Marco Rubio e Roy Blunt.

Anche l’amministrazione Obama si è scagliata contro queste “probabili” leggi e con tutto ciò che riduce la libertà di espressione, minando il dinamismo e l’innovazione di Internet a livello mondiale.

Per concludere ecco un’infografica sulla SOPA, direttamente dal sito americancensorship.org.


infografica SOPA

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One Response to SOPA e PIPA: cosa sono e conseguenze di un’eventuale approvazione

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